il CAI a BARI

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Chi siamo...

C'è chi cammina per comodi sentieri, chi si arrampica su pareti vertiginose, chi si muove con gli sci ai piedi.

C'è chi scende nel buio delle grotte.

C'è chi studia la natura, il territorio, l'ambiente e cerca soluzioni per una migliore protezione e tutela.

Vivono nel Club Alpino Italiano infinite passioni, interessi diversi. E soprattutto scuole, pensate come centri di formazione e testimonianza di valori. Un aiuto prezioso sono il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, il Servizio Valanghe, libri e pubblicazioni per una più approfondita conoscenza, le tante Commissioni che si occupano di medicina di montagna e dello studio del territorio o della verifica dei materiali - come corde, moschettoni impiegati nell'arrampicare. Certo, il Club Alpino Italiano è una struttura aperta e mai rigida, attenta ad accogliere tutti coloro con la passione della montagna. Qualunque essa sia.

Attività Sportive
Alpinismo, Scialpinismo e Speleologia
Escursionismo e Sci di fondo, escursionistico
Attività Culturali
Difesa dell'ambiente
Cultura
Scuole e Corsi
Servizi offerti
Rifugi e bivacchi
Soccorso Alpino e Speleologico

Il Club Alpino Italiano: un’associazione con una storia di oltre 140 anni

Costituito il 23 ottobre 1863 a Torino - anche se si può affermare che la sua fondazione ideale sia avvenuta il 12 agosto dello stesso anno, durante la celeberrima salita al Monviso ad opera di Quintino Sella, Giovanni Baracco, Paolo e Giacinto di Saint Robert - il Club Alpino Italiano è una libera associazione nazionale che, come recita l’articolo 1 del suo Statuto, “ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale”.

L’Associazione è costituita da Soci riuniti liberamente in Sezioni, coordinate in raggruppamenti regionali: al 31.12.2006 i Soci del CAI risultano essere 304.070, che partecipano alle attività di 487 Sezioni e 312 Sottosezioni appartenenti a 21 gruppi regionali di cui 2 raggruppamenti provinciali (Trentino e Alto Adige).


All’interno dell’ordinamento italiano, la struttura centrale del Club Alpino Italiano si configura come un Ente pubblico non economico, mentre tutte le sue strutture periferiche (Sezioni, raggruppamenti regionali e provinciali) sono soggetti di diritto privato.


In particolare, in applicazione della legge 24 dicembre 1985, n. 776 relativa a nuove disposizioni sul Club Alpino Italiano, l’Associazione provvede, a favore sia dei propri Soci sia di altri e nell’ambito delle facoltà previste dallo Statuto:

• alla diffusione della frequentazione della montagna e all’organizzazione di iniziative alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, capillarmente diffuse sul territorio nazionale;

• all’organizzazione ed alla gestione di corsi d’addestramento per le attività alpinistiche, sci-alpinistiche, escursionistiche, speleologiche, naturalistiche volti a promuovere una sicura frequentazione della montagna;


• alla formazione di 22 diverse figure di titolati (istruttori, accompagnatori ed operatori), necessarie allo svolgimento delle attività citate;

• al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche;


• alla realizzazione, alla manutenzione ed alla gestione dei rifugi alpini e dei bivacchi d’alta quota di proprietà del Club Alpino Italiano e delle singole Sezioni – quantificati ad oggi in 761 strutture per un totale di 21.681 posti letto - fissandone i criteri ed i mezzi;

• all’organizzazione, tramite il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), struttura operativa del CAI, di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, per il soccorso degli infortunati o dei pericolanti e per il recupero dei caduti;

• alla promozione di attività scientifiche e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell’ambiente montano nonché di ogni iniziativa idonea alla protezione ed alla valorizzazione dell’ambiente montano nazionale, anche attraverso l’operato di organi tecnici nazionali e territoriali;

• alla promozione di iniziative di formazione di tipo etico-culturale, di studi dedicati alla diffusione della conoscenza dell’ambiente montano e delle sue genti nei suoi molteplici aspetti, della fotografia e della cinematografia di montagna, della conservazione della cultura alpina;


• all’organizzazione ed alla gestione di corsi di preparazione professionale per guida speleologica nonché di corsi di formazione professionale per esperti e rilevatori del Servizio Valanghe Italiano (SVI).


L’entusiasmo del grande apporto volontaristico che lo contraddistingue nel panorama associazionistico italiano ha permesso di concretizzare nel tempo un ampio ventaglio di realizzazioni a favore della montagna e dei suoi frequentatori quali rifugi, bivacchi, sentieri, rimboschimenti, opere sociali.

 

 

 

Organo Tecnico - Alpinismo

La Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo e Scialpinismo (www.cnsasa.it), istituita nel 1937, ha lo scopo di promuovere e favorire lo sviluppo dell’Alpinismo, dello Scialpinismo e dell’Arrampicata in tutti i loro aspetti tecnici e culturali, con particolare attenzione ai problemi della prevenzione degli infortuni.

Nell’ambito delle finalità statutarie del Sodalizio e in accordo con gli indirizzi programmatici del Comitato Centrale di Indirizzo e di Controllo orienta, coordina, uniforma e controlla l’attività pratica e didattica delle Scuole di Alpinismo e Scialpinismo e Arrampicata del Club Alpino Italiano.

Controlla l’attività e cura la formazione e l’aggiornamento degli Istruttori di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Libera del Club Alpino Italiano.

Indirizza tecnicamente e moralmente l’attività Alpinistica, Scialpinistica e di Arrampicata Libera delle Sezioni e dei singoli Soci.

In base all’articolo 2 della legge n.776, 24/12/1985, svolge la propria attività a favore sia dei Soci del CAI sia di altri.

Promuove la pubblicazione di monografie e dispense sia di carattere tecnico che culturale.

Collabora con altri Organi Tecnici Centrali ad iniziative per l’effettuazione di prove di laboratorio e pratiche su attrezzi, materiali e tecniche.

Attua ogni iniziativa che possa favorire la divulgazione delle attività alpinistiche in genere, nel rispetto della sicurezza in montagna.

Collabora con gli altri Organi Tecnici Centrali e partecipa all’unità formativa di base (UniCAI).

Secondo i dati relativi al 2006 in Italia svolgono regolare attività 176 scuole ed operano 663 istruttori nazionali, 1.633 istruttori regionali e indicativamente 4.400 aiuto-istruttori. La tipologia dei corsi sezionali proposti è piuttosto ampia: tre livelli di sci alpinismo e due di snowboard alpinismo, due livelli di arrampicata libera, sette corsi tra alpinismo e ghiaccio. Nell’anno 2006 sono stati organizzati 230 corsi di alpinismo, 35 corsi di arrampicata e 140 corsi di sci alpinismo che complessivamente hanno coinvolto oltre 6.000 allievi.

Organo Tecnico - Escursionismo

La Commissione promuove l’attività escursionistica finalizzata alla corretta frequentazione degli ambienti naturali e alla loro conoscenza e conservazione; organizza manifestazioni, anche in collaborazione con i Gruppi regionali; favorisce l’uniformità della segnaletica dei sentieri sul territorio nazionale e la conformità alle legislazioni nel campo dell’escursionismo; cura la formazione e l’aggiornamento degli Accompagnatori di Escursionismo.

L’Accompagnatore di Escursionismo è il titolato di escursionismo che rappresenta la figura unica per tutto il territorio nazionale.

Le Commissioni Regionali di Escursionismo provvedono ad organizzare sia i ”Corsi Propedeutici” che i successivi “Corsi per Titolati Accompagnatori di Escursionismo” ed in questo sono seguiti, oltre che dal corpo docenti e dagli istruttori di alpinismo, anche da un Commissario nominato dalla Commissione. Egli ha il compito di verificare che tali piani di uniformità didattica siano effettivamente perseguiti, secondo quanto previsto dai regolamenti dei Corsi e fra non molto anche con il supporto della Scuola Centrale di Escursionismo, approvata recentemente dalla Commissione e dai Gruppi Regionali e in fase di approvazione al Comitato Centrale d’Indirizzo e di Controllo del Club Alpino Italiano.

Normalmente i Soci che intendono percorrere questa formazione hanno già svolto un’attività organizzata dalla Sezione, oppure hanno già frequentato corsi di escursionismo base e/o avanzato o di alpinismo.

Il corso propedeutico è rivolto a coloro che intendono frequentare successivamente i corsi per diventare Accompagnatori di Escursionismo. Tali corsi vengono svolti nell’arco di due mesi ed hanno una durata di quattro giorni. Segue poi un periodo di un anno di attività escursionistica organizzata dalla Sezione.

L’ammissione ai corsi di formazione per Accompagnatori di Escursionismo avviene con la presentazione di un documento di abilità escursionistica alla Commissione regionale di escursionismo, certificato dal Presidente della Sezione.

Dopo aver superato gli esami finali si conseguono il titolo di Accompagnatore di Escursionismo e l’iscrizione all’albo degli Accompagnatori. Il corso ha la durata di otto/dieci giorni. Per il mantenimento del titolo l’accompagnatore produce annualmente una documentazione di attività escursionistica firmata dal Presidente Sezionale.

La Commissione Centrale Escursionismo svolge nel proprio ambito anche altre importanti attività quali il gruppo di lavoro sentieri, il gruppo di lavoro per la cartografia escursionistica, il gruppo di lavoro per il Trenotrekking - treno escursionismo, la Settimana Nazionale per l'Escursionismo, il gruppo di lavoro che collabora al progetto UNICAI, il gruppo di lavoro per la formazione della Scuola Centrale Escursionismo, il gruppo di lavoro senior e il gruppo ciclo escursionismo.

DOWNLOAD

Carta di Verona.doc

Albo Nazionale Accompagnatori
(aggiornamento 2008)

Progetto informatizzazione  reti sentieristiche.pdf

Energia eolica.pdf

Documento programmatico per la protezione della natura alpina.doc

I sentieri del CAI.pdf

La Vipera.pdf

Le polizze assicurativa del CAI-2009

Primo soccorso.pdf

Manuali a cura del CAI Lombardia

Sicuri nell'escursionismo Senior.pdf

Sicuri a cercar funghi.pdf

Sicuri con la neve.pdf

Sicuri in ferrata.pdf

Sicuri in falesia.pdf

Sicuri sul sentiero.pdf