Chi siamo...
C'è chi cammina per comodi sentieri, chi si arrampica su pareti vertiginose, chi si muove con gli sci ai piedi.
C'è chi scende nel buio delle grotte.
C'è chi studia la natura, il territorio, l'ambiente e cerca soluzioni per una migliore protezione e tutela.
Vivono nel Club Alpino Italiano infinite passioni, interessi diversi. E soprattutto scuole, pensate come centri di formazione e testimonianza di valori. Un aiuto prezioso sono il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, il Servizio Valanghe, libri e pubblicazioni per una più approfondita conoscenza, le tante Commissioni che si occupano di medicina di montagna e dello studio del territorio o della verifica dei materiali - come corde, moschettoni impiegati nell'arrampicare. Certo, il Club Alpino Italiano è una struttura aperta e mai rigida, attenta ad accogliere tutti coloro con la passione della montagna. Qualunque essa sia.
Attività Sportive
Alpinismo, Scialpinismo e Speleologia
Escursionismo e Sci di fondo, escursionistico
Attività Culturali
Difesa dell'ambiente
Cultura
Scuole e Corsi
Servizi offerti
Rifugi e bivacchi
Soccorso Alpino e Speleologico
Il Club Alpino Italiano: un’associazione con una storia di oltre 140 anni
Costituito il 23 ottobre
L’Associazione è costituita da Soci riuniti liberamente in Sezioni, coordinate in raggruppamenti regionali: al 31.12.2006 i Soci del CAI risultano essere 304.070, che partecipano alle attività di 487 Sezioni e 312 Sottosezioni appartenenti a 21 gruppi regionali di cui 2 raggruppamenti provinciali (Trentino e Alto Adige).
All’interno dell’ordinamento italiano, la struttura centrale del Club Alpino
Italiano si configura come un Ente pubblico non economico, mentre tutte le sue
strutture periferiche (Sezioni, raggruppamenti regionali e provinciali) sono
soggetti di diritto privato.
In particolare, in applicazione della legge 24 dicembre 1985, n. 776 relativa a
nuove disposizioni sul Club Alpino Italiano, l’Associazione provvede, a favore
sia dei propri Soci sia di altri e nell’ambito delle facoltà previste dallo
Statuto:
• alla diffusione della frequentazione della montagna e all’organizzazione di iniziative alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, capillarmente diffuse sul territorio nazionale;
• all’organizzazione ed alla gestione di corsi d’addestramento per le attività alpinistiche, sci-alpinistiche, escursionistiche, speleologiche, naturalistiche volti a promuovere una sicura frequentazione della montagna;
• alla formazione di 22 diverse figure di titolati (istruttori, accompagnatori
ed operatori), necessarie allo svolgimento delle attività citate;
• al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche;
• alla realizzazione, alla manutenzione ed alla gestione dei rifugi alpini e
dei bivacchi d’alta quota di proprietà del Club Alpino Italiano e delle
singole Sezioni – quantificati ad oggi in 761 strutture per un totale di
21.681 posti letto - fissandone i criteri ed i mezzi;
• all’organizzazione, tramite il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), struttura operativa del CAI, di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, per il soccorso degli infortunati o dei pericolanti e per il recupero dei caduti;
• alla promozione di attività scientifiche e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell’ambiente montano nonché di ogni iniziativa idonea alla protezione ed alla valorizzazione dell’ambiente montano nazionale, anche attraverso l’operato di organi tecnici nazionali e territoriali;
• alla promozione di iniziative di formazione di tipo etico-culturale, di studi dedicati alla diffusione della conoscenza dell’ambiente montano e delle sue genti nei suoi molteplici aspetti, della fotografia e della cinematografia di montagna, della conservazione della cultura alpina;
• all’organizzazione ed alla gestione di corsi di preparazione professionale
per guida speleologica nonché di corsi di formazione professionale per esperti
e rilevatori del Servizio Valanghe Italiano (SVI).
L’entusiasmo del grande apporto volontaristico che lo contraddistingue nel
panorama associazionistico italiano ha permesso di concretizzare nel tempo un
ampio ventaglio di realizzazioni a favore della montagna e dei suoi
frequentatori quali rifugi, bivacchi, sentieri, rimboschimenti, opere sociali.
Organo Tecnico - Alpinismo
Nell’ambito delle finalità statutarie del Sodalizio e in accordo con gli
indirizzi programmatici del Comitato Centrale di Indirizzo e di Controllo
orienta, coordina, uniforma e controlla l’attività pratica e didattica delle
Scuole di Alpinismo e Scialpinismo e Arrampicata del Club Alpino Italiano.
Controlla l’attività e cura la formazione e l’aggiornamento degli
Istruttori di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Libera del Club Alpino
Italiano.
Indirizza tecnicamente e moralmente l’attività Alpinistica, Scialpinistica e
di Arrampicata Libera delle Sezioni e dei singoli Soci.
In base all’articolo 2 della legge n.776, 24/12/1985, svolge la propria
attività a favore sia dei Soci del CAI sia di altri.
Promuove la pubblicazione di monografie e dispense sia di carattere tecnico che
culturale.
Collabora con altri Organi Tecnici Centrali ad iniziative per l’effettuazione
di prove di laboratorio e pratiche su attrezzi, materiali e tecniche.
Attua ogni iniziativa che possa favorire la divulgazione delle attività
alpinistiche in genere, nel rispetto della sicurezza in montagna.
Collabora con gli altri Organi Tecnici Centrali e partecipa all’unità
formativa di base (UniCAI).
Secondo i dati relativi al
Organo Tecnico - Escursionismo
L’Accompagnatore di Escursionismo è il titolato di escursionismo che
rappresenta la figura unica per tutto il territorio nazionale.
Le Commissioni Regionali di Escursionismo provvedono ad organizzare sia i ”Corsi Propedeutici” che i successivi “Corsi per Titolati Accompagnatori di Escursionismo” ed in questo sono seguiti, oltre che dal corpo docenti e dagli istruttori di alpinismo, anche da un Commissario nominato dalla Commissione. Egli ha il compito di verificare che tali piani di uniformità didattica siano effettivamente perseguiti, secondo quanto previsto dai regolamenti dei Corsi e fra non molto anche con il supporto della Scuola Centrale di Escursionismo, approvata recentemente dalla Commissione e dai Gruppi Regionali e in fase di approvazione al Comitato Centrale d’Indirizzo e di Controllo del Club Alpino Italiano.
Normalmente i Soci che intendono percorrere questa formazione hanno già svolto un’attività organizzata dalla Sezione, oppure hanno già frequentato corsi di escursionismo base e/o avanzato o di alpinismo.
Il corso propedeutico è rivolto a coloro che intendono frequentare successivamente i corsi per diventare Accompagnatori di Escursionismo. Tali corsi vengono svolti nell’arco di due mesi ed hanno una durata di quattro giorni. Segue poi un periodo di un anno di attività escursionistica organizzata dalla Sezione.
L’ammissione ai corsi di formazione per Accompagnatori di Escursionismo avviene con la presentazione di un documento di abilità escursionistica alla Commissione regionale di escursionismo, certificato dal Presidente della Sezione.
Dopo aver superato gli esami finali si conseguono il titolo di Accompagnatore di Escursionismo e l’iscrizione all’albo degli Accompagnatori. Il corso ha la durata di otto/dieci giorni. Per il mantenimento del titolo l’accompagnatore produce annualmente una documentazione di attività escursionistica firmata dal Presidente Sezionale.
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DOWNLOAD |
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| Carta
di Verona.doc
Albo
Nazionale Accompagnatori Progetto informatizzazione reti sentieristiche.pdf Documento programmatico per la protezione della natura alpina.doc |
Le
polizze assicurativa del CAI-2009
Manuali a cura del CAI Lombardia |